
Francesca Lago: folk, noir e unicorni - reinventarsi dopo 10 anni
«Presero le mie canzoni, le snaturarono e le sradicarono completamente. Si aspettavano di fare “il botto” ma ormai non era più il mio disco. Ho sofferto moltissimo. Io scrivevo e cantavo in inglese ma l'etichetta, prima di puntare all'estero, voleva lanciarmi in Italia costringendomi così a tradurre i pezzi in italiano. Sono rimasta scottata, mi sono inabissata e, per dieci lunghi anni, ho lasciato tutto in un cassetto perdendo la voglia di far musica». Spesso gli artisti rinnegano la loro opera prima.