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I sette migliori dischi che ho comprato negli ultimi mesiI sette migliori dischi che ho comprato negli ultimi mesi Eh sì, dopo aver subito in pieno gli effetti della crisi economica, dei sub-prime e della bolla speculativa sono tornato. Sono tornato a comprare dischi e a girovagare senza meta per la rete alla ricerca di qualche novità e di qualche sorpresa e, devo dire, ho trovato qualche titolo interessante da proporvi e che, nei prossimi mesi – visto che ora non ho tempo e voglia - verranno sicuramente recensiti dal sottoscritto su soundcafe. Sette dischi. I sette migliori dischi che ho comprato negli ultimi 2 mesi. Partiamo con “Trouble & Mercy” di Cam Penner. È un disco del 2009 che trovo ottimo. Mi viene da piangere ogni volta che ascolto “Shes In My Head”. C’è qualcosa di Springseen e qualcosa del miglior Jay Farrar formato Son Volt. Alt-country allo stato puro. Niente batteria, niente chitarre elettriche. Solo quella maledettissima voce che ti strazia e ti butta incredibilmente giù. Poi c’è David Karsten Daniels (http://www.myspace.com/davidkarstendaniels) e il suo capolavoro “Fear Of Flying”. Recentemente ha pubblicato un nuovo disco (& Fight The Big Bull) che però non vi consiglio. Se però avete una decina di dollari vi prego di andare in amazon o dove diavolo volete e di comprare il primo disco. “That Know Unties?” È straordinaria ma non è l’unica perla di questo disco. Ascoltate anche “Falling Down” e “Evensong”! Terzo consiglio: The Low Anthem, “Oh My God, Charlie Darwin". Di dischi come questo ne escono uno, due o al massimo tre ogni 5 anni. Pazzi come cavalli. Acidi, maledettamente acidi nonostante facciano folk e trash-blues. “To Ohio” è un capolavoro ma ce ne sono tantissimi altri: “The Horizion Is A Beltway”, “Home I’ll Never Be”. Per non parlare di “Tremble” Il quarto consiglio riguarda i miei “amici” Frontier Rockus (amici perché una volta ho suonato prima di loro condividendo lo stesso vassoio di pasta al pomodoro). Di loro (che sono anche la nostra foto d'apertura) vi posto anche un video e vi consiglio “The Orion Songbook” che credo esista solo in vinile, doppio. Stupendo. In ogni caso quello dei Frontier Rockus è stato uno dei concerti più incredibili che io abbia mai visto. Una voce splendida. Un batterista splendido, un basso splendido, un ragazzo che passava dalla “singing saw” alla tromba (in italiano farebbe strano passare “dalla sega alla tromba”…) e un banjo che… porca miseria che band. Il quinto consiglio, seppur non convintissimo, è “The New Farming Scene ” dei Southern Tenant Folk Union. La band amalgama musica irlandese (anche se sono di Edimburgo) e bluegrass. Il disco è del 2010 anche se pure il precedente (Revivals, Rituals & Union Songs) non era male. Ripeto, non è un consiglio convintissimo ma di sicuro, se avete soldi da spendere, questo non è un disco da buttar via, anzi. Molto, molto, molto più convinto invece il mio amore per “All Alone In An Empty House” dei Lost In The Trees. Un disco che trovo favoloso e che unisce intimismo, country, classica e perfino psichedelia per una band (o un collettivo) di quindici elementi. Anche in questo caso non potevo che lasciarvi con un loro video che troverete in fondo alla pagina. In ogni caso ascoltatevi “Walk Around The Lake” o “We Burn The Leaves”. C’è un pochino di Syd Barrett in quel pezzo L’ultimo consiglio di questa tornata è dedicato a un musicista che ho scoperto su myspace (ma allora serve ancora a qualcosa!). Anzi no, l’ho scoperto su LastFm e poi contattato su myspace. Si chiama Lozninger (www.myspace.com/lozningermusic) e fa la spola tra la Francia e Toronto. Ho tentato in tutti i modi di avere il suo disco dalla piccola etichetta che lo promuove (la moonpalacerecords) ma pare sia ormai “sold out da tempo”. Un vero peccato anche perché secondo me, se ci fosse giustizia, questo ragazzo meriterebbe molta, molta più celebrità. Anche per lui un video alla fine della pagina!Video: Frontier Rockus: Video: Lost In The Trees Video: Lozninger
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