Nextpunk Records: Little Red Robin Hood in chiave punk


Nextpunk Records – Little Red Robin Hood in chiave punk

Continuiamo il nostro giro d’interviste e d’incontri tra le etichette discografiche indipendenti sparse per la Svizzera e per l’Italia. Approdiamo per la prima volta in Ticino e più precisamente nella soliva Lugano per la gioia di Giulio Tremonti. Siamo al Living Room; il locale più figo della Città (che tra l’altro è forse anche l’unico a proporre ogni tanto qualcosa di alternativo ma vabbè, questo è un dettaglio) e a far su e giù per le scale come un pazzo incontriamo uno strano personaggio di nome Rodolfo Pulino.

In internet si fa anche chiamare Dexter anche se ancora non abbiamo capito il perché. Tra qualche minuto sfilerà sul palco con i suoi Knives Out ed è nervoso perché per l’occasione ha invitato dall’America gli US Bombs e i Reno Divorce, che costano, e non è detto che riuscirà a coprire i costi dell’evento. Visto che è nervoso (lo saremmo anche noi al suo posto) evitiamo di scocciarlo con le nostre stupide domande. Lo incontriamo il giorno dopo (più rilassato) e decidiamo di chiacchierare del più e del meno ma, soprattutto, dell’etichetta discografica che ha fondato e di cui a Lugano si fa tanto parlare. Perché abbiamo titolato “Little Red Robin Hood”? Non ne abbiamo idea ma un titolo del genere suonava terribilmente socialista e ci sembrava appropriato per l’occasione.

Caro Dexter, quand’hai creato Nextpunk Records e perché?
È nata nel 2002, quasi per gioco. In Ticino, poco a poco, nascevano molte band ma era (ed é tutt'ora) molto difficile riuscire ad uscire. Ecco che un’etichetta discografica poteva essere d'aiuto per la scena ticinese. Nextpunk era nata inizialmente solo come portale web. Poi, un passo alla volta, ha ampliato i propri orizzonti operando su tutti i fronti.

Chi si nasconde dietro il progetto?
Principalmente io. D'altronde il punkrock é la mia vita e quando ami qualcosa dai tutto per riuscire a realizzarlo. Nel punkrock se vuoi darti da fare puoi formare una band, suonare, andare ai concerti ed organizzarli; promuovere e produrre bands. Io son riuscito a fare tutto quello che con il punkrock si potesse fare. E andiamo avanti cosi, nel nostro piccolo, passo dopo passo, secondo le nostre possibilità.
Posso contare sulla mano di diversi amici che fanno quel che possono secondo le loro possibilità. Il mio bassista, é grafico, e quando quindi ho bisogno di qualche lavoro per dei volantini o dei progetti, so che posso contare su di lui. Come dice qualcuno..."da ognuno secondo le proprie possibilità", e se c'é qualcuno che ama il rock'n'roll e volesse impegnarsi in un progetto simile nel promuovere l'etichetta e lavorare all'interno della scena... beh qui le porte sono piú che spalancate.

Come descriveresti l'artista "tipo" del vostro roster?
L'artista tipo é formato da una band che ama la sua musica e si da fare; per se stessa ma anche per gli altri. E' una band che non si aspetta la pappa pronta, che sa sacrificarsi ed è pronta a prendere anche tanti calci nel culo. Purtroppo questa é la scena attuale: se vuoi sfondare prima devi fare tanta gavetta.
Non sempre trovi locali, pub, e festival pronti a inginocchiarsi di fronte alla band per farla suonare. Quando ancora non sei famoso, devi spesso fare centinaia di chilomerti in tutta Europa per pochi euro. Inoltre per riuscire a far girare il nome della band bisogna investire anche tanto nel proprio lavoro, inviare il proprio materiale ovunque sia necessario, scrivere mail, cercare contatti, ecc... Non aspettarti solo che sia l'etichetta a fare tutto quanto, anche perché non ne avrebbe nemmeno la forza.

Inoltre bisogna sempre avere entusiasmo, sia quando si suona davanti a 1000 persone che davanti a 4 gatti è sempre necessario cercare di rendere allo stesso modo, facendo il proprio show anche solo per quelle 3-4 persone che hanno pagato per vederti. Solo cosi si può sperare che ritornino la prossima volta e, soprattutto, che facciano la cosa piú importante per una band di questo genere: diffondere il verbo!

Nextpunk Records lavora con band che spaziano dal punkrock, al rock'n'roll, allo ska, e hardcore. Spesso mi contattano bands che fanno tutt'altri generi. Ecco; se posso dare un consiglio alle band è questo: non sprecate il vostro lavoro e il vostro impegno. Per una punk band ad esempio spedire il cd a un etichetta discografica che produce solo band metal é inutile.

Qual'è la cosa di cui andate più fieri?
Se c'é una cosa di cui possiamo essere orgogliosi é l’aver portato in Ticino, in questi sette anni, tantissime band internazionali. Nonostante gli spazi siano pochi e in Ticino via sia poco mercato (e pure poco aiuto da parte del Cantone) siamo riusciti a far venire bands come: Ska-p, Casualties, Exploited, Sham69, Skarface, GBH, Briefs, Banda Bassotti, Vibrators, Toy Dolls e addirittura gli US Bombs con Duane Peters....insomma...proprio un bel curriculum del quale andarne fieri...anche perché economicamente...ci ho sempre rimesso del mio. Non sempre i concerti vanno come speri, e il Ticino, lo sappiamo tutti, è imprevedibile.

Come giudichi la scena in cui vi muovete?
Tutto sommato positivamente, sono uno che guarda sempre il bicchiere mezzo pieno. Tuttavia ci sono anche fin troppe cose che non vanno. Potremmo anche discutere ore sulla scena musicale....cosa s'intende poi per scena é ancora tutto da stabilire. C'é la scena musicale ticinese, c'é la scena metal, la scena punk internazionale....ognuna con i suoi pregi e i suoi difetti.
Se devo dire un difetto della scena punk é che è abbastanza chiusa su sé stessa. Ormai le bands che girano sono le stesse da molti anni e c'é molta difficoltà a investire e credere nelle nuove. Inoltre quelle poche che ce la fanno, si tengon ben strette il frutto del proprio lavoro. Peró quando sei nel giro trovi poi molta fratellanza, in fondo dopo tanti anni che sei nella scena, ti accorgi poi che le persone che durano nel tempo, che non sono figli della moda o del momento, sono poi sempre le stesse. Quando c'erano soldi per tutti c'erano anche tanti speculatori che si buttavano nella musica producendo tutti e tutto... Oggi chi é rimasto ancora in piedi é perché ci crede veramente nella scena.

Quali saranno i prossimi passi nel vostro futuro?Dipenderà dai mezzi che avremo a disposizione. Io sono una bomba di idee. Ogni mattina mi sveglio e avrei un progetto nuovo da realizzare. Poi però mi tocca fare i conti con la realtà e capire che devo procedere a piccoli passi e stare soprattutto con i piedi per terra, cosa non facile. Anche perché se poi ci si scotta, ci si fa male sul serio!

A dicembre abbiamo provato a far richiesta del fondo Migros dedicato all'etichette discografiche: un fondo dedicato alle etichette pop-rock che la Migros mette a
disposizione ogni anno. Purtroppo le richieste sono tante e non é semplice convincere chi di dovere a credere nel tuo progetto, soprattutto quando é in una perenne fase di start-up. Noi ci proveremo, perché anche solo ricevere un contributo di 20'000 da parte dell'associazione culturale potrebbe essere di grande aiuto e slancio per affermare l'etichetta e permettergli di fare un passo ulteriore in avanti!

Per maggiori informazioni:
Sito internet: www.nextpunk.ch
Myspace: Myspace.com/nextpunk

In video: Ematoma: Scappo dalla polizia

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